Concessioni

Accanto alle fattispecie di divieto assoluto, vi sono, come detto, le opere ammesse alla condizione che venga emanato dal Consorzio un apposito provvedimento di concessione. Si tratta di un provvedimento di natura precaria e temporanea, di competenza dell’organo deliberante del Consorzio, contenente un disciplinare in cui vengono specificate le prescrizioni esecutive e le altre condizioni imposte al concessionario. In particolare, l’art. 137 del R.D. 368/1904 stabilisce che: “…senza che poi sia necessario ripeterlo nell’atto, si intendono tali concessioni e licenze in tutti i casi accordate:
a) senza pregiudizio dei diritti dei terzi;
b) con l’obbligo di riparare tutti i danni derivanti dalle opere, atti o fatti permessi;
c) con la facoltà del concedente di revocarle o modificarle od imporvi altre condizioni;
d) con l’obbligo di osservare tutte le disposizioni del testo unico di legge, nonché quelle del presente regolamento;
e) con l’obbligo al pagamento di tutte le spese di contratto, registrazione, trascrizioni ipotecarie, quando siano ritenute necessarie dal concedente per la durata della concessione, copie di atti, ecc.;
f) con l’obbligo di rimuovere le opere e rimettere le cose al pristino stato al termine della concessione e nei casi di decadenza della medesima”.

In questa materia, il Consorzio, nell’esercizio del proprio potere regolamentare derivante dal principio di autogoverno che lo contraddistingue, ha emanato un “Regolamento per le concessioni precarie e le licenze”. Esso è stato approvato dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ente con provvedimento n. 11 in data 24 giugno 1996, controllato senza rilievi dal Comitato Regionale di Controllo, cui sono seguite alcune delibere modificative ed integrative.

Divieto Assoluto
Divieto assoluto

Altre fonti normative in materia sono il Piano Stralcio per il Bacino del Torrente Senio, emanato dall’Autorità di Bacino del Reno, pubblicato nel BUR dell’Emilia-Romagna n. 69 del 19 aprile 2000 ed il Piano Stralcio per l’assetto Idrogeologico, emanato dalla stessa Autorità, pubblicato nel BUR dell’Emilia Romagna n. 70 del 14 maggio 2003. Tali strumenti, oltre ad aggiornare l’ordinamento dei divieti nei riguardi delle reti idrografiche, stabiliscono importanti prescrizioni cui sono soggette le nuove urbanizzazioni.
In sintesi, si stabilisce che l’effetto delle nuove urbanizzazioni in termini di maggior carico idraulico deve essere neutralizzato da apposite opere di adeguamento, sulle quali, nei casi in cui è coinvolta la rete idrografica di bonifica, è chiamato ad esprimersi il Consorzio mediante il rilascio di pareri.

L’obiettivo è di garantire la cosiddetta “invarianza idraulica”, cioè di evitare che la trasformazione del suolo prodotta dalle urbanizzazioni determini una sofferenza nella rete scolante.
Nell’ambito dell’organizzazione consortile, vi è un apposito settore dedicato all’istruttoria delle domande di concessione/licenza/parere ed al controllo della corretta esecuzione delle opere autorizzate. Esso è il settore “Concessioni – Polizia Idraulica”, facente parte dell’area organizzativa tecnico-agraria. L’attività di vigilanza sul rispetto delle norme del regolamento di polizia idraulica e di elevazione dei verbali di contravvenzione è esercitata dai dipendenti consorziali aventi la qualifica di addetti di polizia idraulica, acquisita a seguito di apposito giuramento prestato in conformità della legge.