Consorzio di bonifica della bassa pianura ravennate

In vista dell'ultimazione delle opere del Canale in destra di Reno, il Ministero dei Lavori Pubblici stabilì che il Consorzio di esecuzione doveva assumere le vesti di Consorzio di manutenzione.

Al fine di garantire una gestione univoca nell'intero bacino scolante del canale in destra di Reno, fu disposta la soppressione delle quattro congregazioni di scolo preesistenti e la loro fusione in un nuovo istituto consortile denominato Consorzio di bonifica della bassa pianura ravennate, costituito con R.D. 1 maggio 1929. Contro il decreto di fusione vi fu il ricorso della congregazione Zagnolo che ne ottenne la revoca.

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Tuttavia, con nuovo R.D. 7 agosto 1931, fu ribadita la fusione delle quattro congregazioni di scolo. La congregazione Zagnolo ripropose il ricorso. La decisione finale sulla controversia fu assunta, nel gennaio del 1937, dal Consiglio di Stato che respinse definitivamente ogni eccezione e riserva sull'unificazione. Il decreto del 7 agosto 1931 divenne, quindi, irrevocabile e definitivo. Il nuovo Consorzio assorbì, quindi, le funzioni e le competenze delle congregazioni Zagnolo, Fossa di Buonacquisto, Canal Vela e Fosso Vecchio. Esso aveva sede in Lugo.
L'Ente fu soppresso con deliberazione del Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna del 12 novembre 1987, n. 1653 per confluire nel Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale.