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Oltre ai terreni, sono soggetti a contributo di bonifica anche le abitazioni?

lunedì 2 maggio 2016

Sono assoggettati al contributo di bonifica gli immobili di qualsiasi natura (agricoli ed extragricoli), per il fatto oggettivo di essere situati all’interno del comprensorio consortile e di trarre beneficio dall’esercizio delle opere e dalle attività di bonifica.  In base alla normativa in materia di bonifica, sono obbligati a contribuire alla spesa necessaria per l’esecuzione, la manutenzione e l’esercizio delle opere tutti i proprietari di beni immobili (pubblici o privati) situati entro il perimetro del comprensorio consortile, in ragione del beneficio derivante dalla bonifica. Sono, quindi, assoggettati al contributo consortile tutti gli edifici adibiti a usi non agricoli, quali le abitazioni, gli appartamenti, i negozi, gli esercizi commerciali, gli stabilimenti industriali, gli edifici collettivi ecc. ecc. a prescindere sia dal fatto che gli immobili medesimi siano o meno attualmente abitati, sia dalle condizioni personali (economiche, di salute) del proprietario (per la relativa disciplina si vedano, oltre agli artt. 857 e ss. c.c., gli artt. 10, 17, 59 del R.D. n. 215/1933, l’art. 13 della L.R. Emilia-Romagna n. 42/1984).

Eventuali esenzioni devono essere espressamente previste nel piano di classifica per il riparto degli oneri consortili, che è lo strumento previsto dalla legge per l'individuazione del grado di beneficio apportato dall'attività di bonifica.