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Quali sono le opere di bonifica?

lunedì 2 maggio 2016

La L.R. Emilia-Romagna n. 42/84, all’art. 3, descrive gli interventi e le opere di bonifica.

Ai sensi della predetta disciplina sono opere di bonifica montana, in quanto necessarie ai fini generali della sistemazione, difesa e valorizzazione produttiva dei territori collinari e montani, quelle rivolte a dare stabilità ai terreni, a prevenire e consolidare le erosioni e i movimenti franosi, ad assicurare il buon regime idraulico, a realizzare le migliori condizioni per l'uso del suolo e dell'acqua nel rispetto delle vocazioni naturali delle singole aree (si pensi alle opere necessarie alla sistemazione funzionale delle pendici e dei versanti, al contenimento o al recupero delle zone franose, al controllo del dilavamento e dell'erosione dei terreni, ad esempio, mediante le cd. briglie, manufatti idraulici disposti trasversalmente al letto del torrente, in modo che la forte pendenza venga trasformata quasi in una gradinata, cioè in salti alternati da tratti a debole pendenza, così da ridurre, quindi, la velocità della corrente).

Sono opere di bonifica idraulica quelle che hanno come principale obiettivo lo smaltimento delle acque dai fondi, agricoli e urbani, ubicati nell’ambito di pianura del comprensorio consortile, per conservarne o incrementarne il valore, la produttività e, comunque, per favorirne l'utilizzazione (si pensi ai canali della rete scolante, alle opere di regimazione delle acque interne e ai relativi manufatti, nonché  agli impianti di sollevamento delle acque).