Questa cassa di espansione ha lo scopo di laminare, cioè di sottrarre e stoccare temporaneamente, una parte delle portate di piena condotte dallo scolo Gambellara, prima della loro immissione nel Collettore Zaniolo, che avviene 2,5 km a monte dell’abitato di Conselice.
L’opera ha, quindi, la funzione di protezione dell’abitato di Conselice dalle acque di pioggia che, provenienti dall’imolese, transitano lungo lo Zaniolo nel tratto in cui il collettore lambisce con andamento pensile il nucleo urbano, esponendolo a un elevato rischio idraulico.
La cassa d’espansione è stata progettata per far fronte a una piena eccezionale con tempo di ritorno 50 anni.
In caso di piena, al raggiungimento della quota di sfioro, l’acqua fuoriesce dal cavo Gambellara superando la soglia posta in sinistra idraulica e va a spandersi nell’area della cassa, dove è trattenuta per tutta la durata dell’emergenza.
La laminazione consente di contenere la portata massima del cavo Gambellara in 20 m3/sec, con un effetto di decapitazione di 6 m3/sec.
Lo svuotamento della cassa avviene a gravità, quindi senza l’ausilio di impianti idrovori, attraverso 15 canne munite di clapet, all’abbassarsi dei tiranti idrici nel cavo Gambellara. La cassa, inaugurata nel 1998 – prima opera del genere in provincia di Ravenna – ha una capacità di invaso di 453.000 m3, calcolata considerando un tirante idrico medio di 2 m sulla superficie utile di circa 22 Ha.
L’opera idraulica è stata finanziata dallo Stato – Dipartimento della Protezione Civile – per l’importo complessivo di € 2.035.821,45.
Fin dalla progettazione si è prestata massima attenzione all’utilizzo ambientale-naturalistico della cassa, considerato che essa svolge le proprie funzioni idrauliche soltanto eccezionalmente, in media ogni 10-20 anni.
All’interno della cassa sono state, quindi, create aree umide quali laghetti e prati allagati, alimentati da una derivazione dal cavo Gambellara.
L’intervento di rinaturalizzazione è poi proseguito con le piantumazioni di alberi e arbusti. Si sono così determinate condizioni particolarmente idonee per l’insediamento di varie specie di animali selvatici, in particolare uccelli acquatici.
Nell’anno 2004 è stata istituita l’area denominata ZPS – Zona di Protezione Speciale – IT4070023 – Bacini di Massa Lombarda, in cui ricade tutta l’area della cassa. Tale ZPS è censita nell’ambito della Rete ecologica Natura 2000.

Una torretta per scoprire gli uccelli nel loro habitat

Progettato appositamente per la zona della cassa di espansione “Gambellara“, in via Botte a Massa Lombarda, il punto di osservazione è composto da una struttura in acciaio, pareti e tetto sono in legno di larice, ricoperte le une di frasche di castagno e l’altro di canna palustre.
Il punto di osservazione ha la forma di un nido sopraelevato sulla sommità dell’argine della cassa di espansione, in modo da consentire la più ampia visuale aerea possibile sullo specchio d’acqua e le zone limitrofe.
Nella zona di osservazione sono stati inoltre collocati due pannelli didattici e una barriera schermante.

L’area della cassa di espansione, opera idraulica funzionale a raccogliere le acque in eccesso nei periodi di piena del canale Gambellara per garantire sicurezza all’abitato di Conselice, è stata dichiarata zona a protezione speciale di alto valore naturalistico, ricco di specie floristiche e faunistiche proprie delle zone umide ad acqua dolce (Rete ecologica Natura 2000 – ZPS IT4070023 – Bacini di Massa Lombarda).
La cassa è caratterizzata da profondità idrica variabile; ciò rende possibile l’insediamento di habitat tra loro differenti, ma accomunati dall’elemento acqua; canneti punteggiati da salici e pioppi bianchi circondano chiari aperti, soggetti a variazione stagionale dei livelli idrici.

Sui margini della cassa si trovano prati umidi periodicamente allagati che ospitano una flora pregiata, rappresentata, nelle parti più stabilmente allagate, da giunchi e ciperacee.
Tale varietà di habitat, garanzia di alto tasso di biodiversità, favorisce la conservazione, l’insediamento e la riproduzione di una fauna propria delle zone umide, in particolare costituita da uccelli.
E’ possibile accedere al punto di osservazione per birdwatching su appuntamento, accompagnati dal personale del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, telefonando alla sede del Consorzio, in piazza Savonarola 5 a Lugo allo 0545 909511.