
Al via la stagione irrigua 2026: attivati gli impianti a supporto delle aziende agricol
Con l’avvio della stagione irrigua 2026 entra nel vivo anche l’attività del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, impegnato a garantire alle aziende agricole del territorio le migliori condizioni per affrontare le prime fasi della campagna produttiva.
Come annunciato dal Consorzio CER (Canale Emiliano Romagnolo), è iniziata in questi giorni la distribuzione dell’acqua proveniente dal Po destinata a sostenere circa 336 mila ettari tra agricoltura, industria e ambiente lungo l’asse emiliano-romagnolo.
In questo quadro il sistema irriguo del comprensorio della Romagna Occidentale svolge un ruolo strategico nel garantire l’approvvigionamento idrico alle imprese agricole locali.
In vista dell’inizio della stagione, il Consorzio ha messo in pressione le centrali irrigue e attivato le principali infrastrutture della rete, così da consentire alle aziende agricole di avviare tempestivamente le prime irrigazioni delle colture più sensibili.
Tra le produzioni che in questo periodo richiedono particolare attenzione vi sono:
- colture da seme, in particolare bietola portaseme e carota da seme
- colture orticole primaverili, come la cipolla
- colture frutticole, dove l’acqua è fondamentale anche per le pratiche di fertirrigazione.
In quest’ultimo comparto il comprensorio della Romagna Occidentale è particolarmente rilevante per la presenza diffusa di frutteti di drupacee (albicocche, pesche, nettarine, susine) e pomacee, oltre a una significativa presenza di actinidia.
L’area servita dal Consorzio si sovrappone infatti in parte al comprensorio frutticolo faentino, che comprende i territori di Faenza, Cotignola, Castel Bolognese e Solarolo, con sistemi irrigui collegati agli impianti del Senio-Amone e del Santerno-Senio, oltre alla rete dei canali consortili.
Proprio per la presenza di importanti coltivazioni specializzate, il territorio della provincia di Ravenna riveste inoltre un ruolo di primo piano a livello europeo nella produzione di bietola da seme, con una quota significativa concentrata proprio nel comprensorio della Romagna Occidentale.
Parallelamente all’avvio dell’irrigazione, il Consorzio sta predisponendo anche le infrastrutture per rispondere alle eventuali esigenze di difesa antibrina che possono verificarsi nelle prossime settimane.
È importante ricordare che gli impianti in pressione sono progettati principalmente per l’irrigazione estiva e non nascono specificamente per il servizio antibrina, ma la rete dei canali e delle infrastrutture consortili viene comunque predisposta per poter supportare, dove possibile, le esigenze delle aziende agricole.
L’avvio della stagione irrigua rappresenta quindi un momento cruciale per l’agricoltura del territorio e conferma il ruolo del Consorzio come infrastruttura fondamentale per la competitività delle imprese agricole, la gestione sostenibile della risorsa idrica e la resilienza dei sistemi produttivi locali.
Le attività proseguiranno nelle prossime settimane con il monitoraggio delle esigenze delle aziende agricole e con la gestione operativa della rete irrigua, in coordinamento con il sistema regionale e con il Canale Emiliano Romagnolo.
Le informazioni tecniche sull’avvio della stagione irrigua sono state condivise dal personale tecnico del Consorzio impegnato nella gestione della rete e delle centrali irrigue.









