
Lavaggi dei canali a Savarna e Mandriole: come il Consorzio garantisce acqua dolce contro la salinità
Ogni anno, all’avvio della stagione irrigua, il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale mette in campo una complessa operazione idraulica nei territori di Savarna, Mandriole e Sant’Alberto.
Si tratta dei cosiddetti “lavaggi dei canali”, una pratica tecnica fondamentale per contrastare la salinità e garantire acqua dolce a circa 7.000 ettari di territorio retrodunale.
Perché servono i lavaggi dei canali?
I canali Canalone, Rivalone e Trasversale si trovano nella parte più prossima alla linea di costa. Qui l’acqua può presentare livelli elevati di salinità.
La salinità può essere di due tipi:
- da cloruri, legata all’ingressione di acqua salmastra;
- da solfati, legata alla natura pedologica dei suoli.
Entrambe rappresentano un limite per molte colture agrarie.
Come funziona tecnicamente il lavaggio?
L’operazione, semplificando, consiste in:
- abbassamento delle paratoie presso il ponte Chiavica di Mandriole;
- derivazione di acqua dolce dal Destra Reno;
- monitoraggio continuo tramite sonde multiparametriche,
- operazioni ripetute di carico e scarico della rete.
L’obiettivo è portare la conducibilità elettrica dell’acqua intorno ai 1000 microsiemens/cm, valore compatibile con la maggior parte delle colture irrigue.
Non solo acqua: equilibrio tra falda e canale
Il lavaggio serve a stabilizzare l’equilibrio tra:
- falda freatica ipodermica (nei primi 3 metri dal piano campagna)
- livello dell’acqua nei canali
Questo equilibrio è decisivo per prevenire fenomeni di risalita salina e per mantenere condizioni agronomiche favorevoli.
La gestione della salinità da solfati
In molte aree, soprattutto in destra idraulica, quindi a sud, il problema è legato alla presenza di solfati nei suoli.
Per le aziende agricole l’unico modo per ridurne l’impatto è attraverso la sovra-irrigazione con acqua dolce, cioè adacquamenti a volumi maggiori rispetto a quelli irrigui ordinari che permettono il dilavamento dei sali.
Senza acqua dolce, questa strategia agronomica sarebbe impossibile.
I benefici per il territorio e per i contribuenti
Questa attività di “lavaggi” unita al carico di acqua dolce all’interno dei canali consorziali per l’intera stagione irrigua:
- rende coltivabili territori altrimenti compromessi;
- aumenta il valore fondiario;
- consente colture di alto pregio (sementi, orticole, frutticole, varietà club);
- migliora la qualità ambientale;
- favorisce un equilibrio paesaggistico stabile;
- contrasta l’avanzamento del cuneo salino.
È un esempio concreto di come bonifica e irrigazione, integrate, generino valore economico totale per il territorio.
Un presidio tecnico continuativo
I lavaggi non sono un intervento straordinario, ma una gestione strutturale che accompagna l’intera stagione irrigua, da marzo a ottobre.
Un lavoro complesso, pianificato e monitorato dal Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale nella tutela dell’agricoltura costiera.










