
Manutenzione di frontiera: dalla montagna alla pianura la prevenzione del dissesto idrogeologico tra Toscana ed Emilia-Romagna
Sabato 18 aprile, presso la Biblioteca Comunale di Palazzuolo sul Senio, si è svolto un momento di confronto istituzionale e tecnico dedicato alla gestione e alla prevenzione del dissesto idrogeologico nelle aree montane e collinari tra Emilia-Romagna e Toscana nei bacini idrografici del F. Santerno, T. Senio e F. Lamone.
Un incontro strategico che ha evidenziato il ruolo centrale della manutenzione territoriale e della collaborazione interregionale per la sicurezza idraulica e la tutela del territorio.
Un territorio complesso che richiede gestione integrata
Il comprensorio del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale si estende su oltre 120.000 ettari, distribuiti tra due regioni, quattro province e venti comuni, comprendendo aree montane, collinari e pedecollinari .
Un territorio articolato che richiede un approccio sistemico alla gestione delle acque e alla prevenzione del dissesto, basato su interventi diffusi e continui.
Sono oltre 5.000 opere per la sicurezza del territorio.
• oltre 2.400 briglie in terra
• più di 1.600 briglie in muratura
• oltre 500 difese di sponda
• centinaia di drenaggi
Per un totale di più di circa 5.000 opere di bonifica attive sul territorio .
Dagli eventi del 2023 alla pianificazione degli interventi
L’incontro ha ripercorso anche le attività svolte a seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023 dai sopralluoghi tecnici alle attività di censimento e classificazione dei dissesti, al supporto diretto alle aziende agricole
Queste attività hanno di permesso di comprendere nel dettaglio la natura dei fenomeni e pianificare interventi mirati poi finanziati dalle ordinanze commissariali n. 8 per la Regione Emilia-Romagna e n. 12 per la Regione Toscana
Investimenti e progettazione per la messa in sicurezza
Le attività di progettazione e intervento, sviluppate tra il 2023 e il 2025, prevedono investimenti complessivi per oltre 26 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza del reticolo idrografico minore (rii e Torrenti) e al ripristino delle infrastrutture.
• sistemazione dei corsi d’acqua
• ricostruzione di briglie e difese di sponda
• ripristino degli acquedotti rurali
• miglioramento delle reti irrigue
Il valore della collaborazione interregionale
L’evento ha evidenziato come la prevenzione del dissesto idrogeologico richieda un coordinamento continuo tra enti, territori e livelli istituzionali.
La gestione condivisa tra Emilia-Romagna e Toscana – che tiene conto e persegue il principio dell’unitarietà del bacino idrografico – rappresenta un modello operativo fondamentale per affrontare fenomeni che non conoscono confini amministrativi.
Manutenzione come strategia, non emergenza
Il messaggio centrale emerso è chiaro: la manutenzione del territorio non è un intervento straordinario, ma un’attività costante e strutturata.
Un approccio che permette di ridurre il rischio, aumentare la resilienza e garantire sicurezza a cittadini, imprese e infrastrutture.
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