Gestione idraulica e tutela ambientale: ne parliamo con Andrea Fabbri al Parco del Loto di Lugo

Si è tenuto venerdì 5 giugno, nella sala didattica del Parco del Loto di Lugo, l’incontro pubblico dal titolo «Nuove prospettive per la conservazione e la gestione attiva della natura e del territorio».
L’appuntamento, organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ha offerto un’importante occasione di confronto sul ruolo cruciale che il ripristino di piccole zone umide, boschi di pianura e corridoi ecologici riveste nel migliorare la qualità della vita e nel contrastare gli effetti del cambiamento climatico, specialmente a ridosso delle aree urbane.

Al centro del dibattito anche l’esperienza e la competenza tecnica del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, rappresentato dall’agronomo Andrea Fabbri.

Nel suo intervento, Fabbri ha illustrato il delicato e fondamentale lavoro di equilibrio che il Consorzio garantisce quotidianamente sul territorio: la coesistenza tra le imprescindibili esigenze di sicurezza idraulica e la salvaguardia degli habitat naturali. Un focus particolare è stato dedicato alla gestione e al mantenimento della vegetazione ripariale e delle aree umide, elementi chiave che fungono da veri e propri corridoi ecologici, capaci di coniugare la difesa del suolo con la valorizzazione della biodiversità.

“Trovare la sintesi perfetta tra la sicurezza idraulica delle nostre comunità e la conservazione attiva degli ecosistemi di pianura è la sfida del futuro. Il Consorzio lavora per far sì che la gestione delle acque diventi un’opportunità di rinascita ambientale per l’intero territorio romagnolo.”

L’incontro, condotto dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Lugo Fausto Bordini, ha visto anche il contributo di Andrea Morisi (Direttore tecnico di Sustenia srl), che ha presentato i successi del progetto GIAPP (Gestione integrata delle aree protette della pianura) come modello di buona pratica replicabile.

Il ruolo del Consorzio alle Buche Gattelli: tra innovazione energetica e biodiversità

L’impegno del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale trova un’applicazione pratica di grandissimo valore proprio nell’area delle Buche Gattelli. Questo sito rappresenta un esempio virtuoso di “gestione attiva”, dove la sicurezza idraulica e la distribuzione irrigua si fondono con la sostenibilità energetica e la tutela ambientale.

Alle Buche Gattelli, il Consorzio esprime al meglio la sua anima innovativa attraverso:

  • Sostenibilità e transizione ecologica: l’impianto di distribuzione delle acque del sito, che serve un areale agricolo di circa 390 ettari con la risorsa idrica proveniente dal Canale Emiliano Romagnolo (CER), è alimentato da un innovativo impianto fotovoltaico galleggiante. Questa soluzione permette di produrre energia pulita a zero consumo di suolo, riducendo al contempo l’evaporazione dell’acqua dal bacino.

  • La regolazione idrica e la laminazione: il lago presente nell’area, oltre a fare da volano per le attività irrigue a servizio dell’agricoltura locale, viene utilizzato in sinergia con il Comune di Lugo come cassa di laminazione per la sicurezza del territorio, accogliendo le piene dello scolo Arginello in caso di eventi meteorologici intensi.

  • Tutela degli habitat: la gestione dei livelli idrici e la manutenzione della vegetazione sono programmate per salvaguardare l’area di riequilibrio ecologico, favorendo la biodiversità e lo sviluppo delle specie autoctone all’interno del corridoio ecologico locale.

Le visite guidate alle buche Gattelli

Il programma di iniziative — promosse dal Ceas Bassa Romagna e dal Comune di Lugo, e realizzate dalla cooperativa sociale Atlantide all’interno del progetto regionale RECORE — prosegue nella giornata di oggi, sabato 6 giugno.

Sono infatti in corso le visite guidate gratuite alle Buche Gattelli: un’occasione unica per i cittadini e le scuole di scoprire un’area dove la storia (legata agli importanti ritrovamenti del Neolitico) incontra la moderna ingegneria ambientale e le energie rinnovabili del Consorzio.

Condividi!