Bagnacavallo, concluso l’intervento contro il millefoglio brasiliano

Si è concluso con esito positivo l’intervento di eradicazione del millefoglio d’acqua brasiliano nella Fossetta Destra, nel territorio comunale di Bagnacavallo. Un’azione da 130 mila euro che unisce tutela della biodiversità, manutenzione della rete di bonifica e prevenzione delle criticità idrauliche.

Il Myriophyllum aquaticum, conosciuto anche come millefoglio brasiliano o piuma di pappagallo, è una specie vegetale esotica invasiva di rilevanza unionale. La sua presenza nel territorio di Bagnacavallo era monitorata da oltre dieci anni.

L’intervento è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha individuato il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale quale soggetto attuatore, affidandogli la progettazione, la gestione delle procedure di appalto e la realizzazione dei lavori.

Il progetto, del valore complessivo di 130.000 euro, è stato approvato nell’ambito della collaborazione tra la Regione e il Consorzio per la rimozione delle specie vegetali esotiche invasive. 

Perché il millefoglio brasiliano è una minaccia

Il millefoglio brasiliano è una pianta acquatica originaria del Sud America, capace di sviluppare coperture molto dense sulla superficie e all’interno dei corsi d’acqua.

La sua proliferazione può:

  • ostacolare la crescita della vegetazione autoctona;
  • alterare gli habitat acquatici e ridurre la biodiversità;
  • rallentare il regolare deflusso delle acque;
  • favorire ostruzioni e criticità lungo la rete dei canali.

La pianta presenta inoltre un’elevata capacità di propagazione vegetativa. Anche piccoli frammenti dei fusti possono formare nuove radici e dare origine ad altri esemplari, rendendo particolarmente delicate le operazioni di rimozione. 

Un intervento studiato per evitare nuove diffusioni

Nel corso del 2025 sono stati effettuati sopralluoghi e approfondimenti tecnici, con il supporto specialistico di GREENARCO, per definire le modalità operative più efficaci.

La strategia è stata individuata tenendo conto delle conoscenze scientifiche disponibili e delle esperienze maturate nell’ambito del progetto regionale ZEROIAS-Plants, sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Università di Parma per il controllo, la gestione e l’eradicazione delle specie vegetali invasive. 

I lavori hanno interessato la Fossetta Destra e alcuni fossi limitrofi nel comune di Bagnacavallo. L’intervento ha previsto la rimozione meccanica della vegetazione infestante e del sedimento colonizzato, insieme all’adozione di specifiche misure per limitare l’erosione, impedire la dispersione dei frammenti e contrastare eventuali ricrescite.

Nei fossi laterali si è intervenuti anche manualmente. Il materiale rimosso è stato gestito secondo procedure tecniche finalizzate a evitare la diffusione della specie in altri ambienti. Il progetto esecutivo prevedeva inoltre la stabilizzazione dell’alveo mediante geotessuti e pietrame. 

I controlli confermano l’esito positivo

I sopralluoghi condotti durante e dopo i lavori hanno confermato il raggiungimento dell’obiettivo di eradicazione nel tratto interessato.

Alcuni esemplari isolati, individuati nei fossi limitrofi, sono stati immediatamente rimossi manualmente. È già prevista un’ulteriore attività di monitoraggio per verificare l’assenza di nuove ricrescite e consolidare nel tempo il risultato raggiunto.

Biodiversità e sicurezza idraulica

L’intervento rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale nella gestione delle specie aliene invasive.

Intervenire tempestivamente permette di preservare gli habitat naturali, contenere i futuri costi di manutenzione e mantenere efficiente la rete idraulica al servizio del territorio.

Con questa operazione, il Consorzio conferma il proprio impegno nella difesa della pianura romagnola attraverso interventi che integrano sicurezza idraulica, tutela della biodiversità e sostenibilità ambientale.

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