Consorzio di bonifica del bacino dell'Alto Santerno

Il Consorzio di Bonifica del Bacino dell'Alto Santerno in provincia di Firenze aveva sede in Firenzuola ed un Ufficio amministrativo in Firenze. In origine, con regio decreto 29 giugno 1905, furono classificate in 3^ categoria le opere di sistemazione idraulica del torrente Santerno, in Comune di Firenzuola, a termine dell'art. 7 del Testo Unico 25 luglio 1904, n. 523.

Il Consorzio dei proprietari interessati, con deliberazione 13 maggio 1917, si avvalse della facoltà prevista dall'art. 7 della legge 13 luglio 1911, n. 774, in base alla quale le opere di sistemazione dei bacini montani si eseguivano a cura e a totale spesa dello Stato. Con relazione 3 marzo 1922, l'Ufficio del Genio Civile di Firenze propose di determinare il perimetro del bacino montano del Santerno per la parte ricadente in quella provincia.
La proposta fu approvata con regio decreto 1 giugno 1922, n. 5081, che determinò l'estensione del bacino montano fino a comprendere, oltre al Comune di Firenzuola, anche quelli di Palazzuolo e Borgo San Lorenzo.

Bonifica del bacino dell'Alto Santerno
Bonifica del bacino dell'Alto Santerno

Successivamente, con regio decreto 30 dicembre 1929, n. 2357, il bacino del fiume Santerno fu classificato fra i comprensori soggetti a trasformazione fondiaria di pubblico interesse a norma dei DD.LL. 18 maggio 1924, n. 753 e 29 novembre 1924, n. 2464. Fu con regio decreto 8 giugno 1931, n. 1876 che si costituì il Consorzio per la trasformazione fondiaria del bacino dell'Alto Santerno in provincia di Firenze, che successivamente assunse, a norma dell'art. 107 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, la denominazione di "Consorzio di Bonifica del Bacino dell'Alto Santerno".

Con D.M. 2 aprile 1955, al Consorzio di Bonifica del Bacino dell'Alto Santerno fu riconosciuta, ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 della legge 25 luglio 1952, n. 991, l'idoneità ad assumere le funzioni di Consorzio di bonifica montana nel comprensorio di bonifica montana dell'Alto Santerno ricadente in provincia di Firenze. L'archivio del Consorzio dell'Alto Santerno, che fino al 1970 era conservato presso l'Ufficio Amministrativo dell'Ente a Firenze, ha subito gravi danni e perdite durante l'alluvione del 1966.

In ottemperanza alle intese interregionali tra le regioni Emilia-Romagna e Toscana, l'Ente fu soppresso con deliberazione del Consiglio regionale della Toscana n. 102 in data 30 aprile 1991, per confluire nel Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale.